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Metodologie della didattica
- L’attività didattica viene strutturata tenendo presenti la capacità e i tempi di concentrazione e di attenzione degli studenti, alternando la lezione frontale con altre metodologie di insegnamento quali, ad esempio, brain-storming, lavori di gruppo, analisi di documenti.
Oltre a quelli tradizionali vengono utilizzati strumenti ed attrezzature varie quali lavagna luminosa, videoproiettore, videoregistratore, videocamera, laboratorio linguistico e multimediale.
Là dove sono previste, rivestono notevole importanza le esercitazioni nei vari laboratori sia scientifici che tecnologici, durante le quali gli studenti sono seguiti sia dal docente teorico che dall’insegnante tecnico-pratico.
Più in generale, la didattica laboratoriale è stata assunta come modalità didattica privilegiata e distintiva nel nostro Istituto, non solo negli ambiti tecnico-scientifici, ma come impostazione di base del processo di insegnamento-apprendimento.
- La progettazione curriculare, alla luce di quanto emerso nei vari ambiti di lavoro, si realizza evidenziando obiettivi, contenuti, metodi, le modalità di misurazione e valutazione ed eventuale recupero.
- La valutazione complessiva dell’alunno, effettuata collegialmente dal Consiglio di Classe, secondo le scadenze stabilite, si realizza attraverso la valutazione dell’apprendimento nelle varie discipline, utilizzando:
- verifiche formative, effettuate all’interno del percorso di apprendimento con lo scopo di capire se e in quale misura sono stati raggiunti gli obiettivi previsti; non hanno valore fiscale;
- verifiche sommative, effettuate al termine di ogni parte dell’itinerario complessivo, con lo scopo di misurare il livello di apprendimento raggiunto.
La misurazione delle prove sommative viene registrata con unica scala in centesimi in tutti i vari indirizzi dell’Istituto.
- Le attività di sostegno e di recupero effettuate durante l’anno scolastico costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa. Esse si articolano in tre modalità:
- corso di recupero, con frequenza obbligatoria, in genere, attivato a conclusione del primo quadrimestre in orario extra-scolastico con verifica finale;
- recupero in itinere attuato con varie metodologie durante le ore di lezione;
- “sportello” attuato per il sostegno individualizzato o per un gruppo ristretto a richiesta degli studenti, effettuato in orario extra- scolastico.
Oltre a queste attività, generalizzate e praticate per tutte le varie materie, è attivo anche il cosiddetto Ufficio della matematica in cui, in orari stabiliti, alcuni insegnanti si alternano nel fornire a studenti interessati spiegazioni per recuperi o approfondimenti.
Durante gli scrutini di fine anno (escludendo la classe quinta) il Consiglio di Classe può deliberare l’ammissione alla classe successiva, la non ammissione alla classe successiva o il rinvio del giudizio di ammissione per gli studenti che presentino insufficienza in una o più discipline; in quest’ultimo caso, nell’albo dell’istituto verrà riportata l’indicazione “sospensione del giudizio” e della decisione assunta, delle carenze riscontrate, dei voti proposti e degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi assegnati e viene data contestuale e formale informazione scritta ai genitori.
Sulla base delle priorità date a tempestivi interventi di recupero e sostegno nell’arco dei due quadrimestri, la sospensione del giudizio dovrebbe avere carattere di eccezionalità.
Nel periodo estivo successivo alla metà di giugno, specificatamente deliberato dal Collegio dei Docenti, verranno attivati corsi finalizzati al recupero delle carenze riscontrate in caso di sospensione di giudizio, pure in orario pomeridiano, e per la loro organizzazione viene individuato un monte ore a disposizione di ogni disciplina o per aree disciplinari, comunque non inferiore alle 15 ore, quantificato sulla base delle risorse effettivamente disponibili.
Questi interventi possono essere organizzati anche con una articolazione diversa da quella per classe, in particolare per gruppi studenti di classi parallele, di norma composti da non più di 15 studenti, che tenga però conto degli obiettivi disciplinari irrinunciabili che devono essere raggiunti dagli alunni, come previsti dai coordinamenti disciplinari. Fermo restando l’obbligo di sostenere la verifica finale, i genitori possono provvedere pure in questo caso autonomamente al recupero, dandone preventiva comunicazione scritta all’Istituto.
Entro il 31 agosto 2011 verranno effettuati accertamenti della preparazione conseguita dagli studenti nelle discipline insufficienti o nelle parti delle stesse e conseguentemente del superamento delle carenze riscontrate in caso di sospensione di giudizio, contemporaneamente su prove concordate e comuni fra i docenti della stessa materia che in relazione alla natura delle discipline oggetto degli interventi possono prevedere prove scritte e/o orali (orali con l’assistenza di almeno tre docenti del Consiglio di classe). Tali prove saranno omogenee rispetto agli obiettivi irrinunciabili di conoscenze e competenze della disciplina.
Il Consiglio di Classe, in apposita seduta, procederà alla valutazione degli esiti ed alla formulazione del giudizio definitivo di ammissione o non ammissione alla classe successiva. Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale, il medesimo Consiglio di Classe, procede alla pubblicazione all’albo dei voti riportati in tutte le discipline con l’indicazione “ammesso” e altresì per gli studenti al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura prevista dalla tabella sotto riportata.
In caso di giudizio finale negativo, in conformità ad una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato è pubblicato all’albo dell’Istituto con la sola indicazione “non ammesso”.
Tutti gli interventi saranno attivati compatibilmente con le risorse economico-finanziarie effettivamente disponibili e fatte salve le eventuali modifiche normative che dovessero essere effettuate relativamente a tale materia.
I criteri per l’assegnazione dei Docenti ai gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico-educativi di recupero sono i seguenti:
Risorse interne
- Docenti della classe disponibili
- Docenti del corso disponibili
- Docenti dell’Istituto che si rendano disponibili
Risorse esterne
(a cui fare ricorso nel solo caso eccezionale in cui non si riesca assolutamente a trovare personale interno):
individuate sulla base dei criteri fissati dal vigente regolamento per la disciplina del conferimento per contratto degli incarichi di insegnamento per la realizzazione di programmi di ricerca e sperimentazione di cui all’art. 40 del D.I. 44/2001, appositamente integrato per le specifiche attività di recupero.
Relativamente ai criteri di valutazione, rimangono validi, in quanto compatibili con le nuove norme, quelli già esplicitati nel Piano dell’Offerta Formativa in adozione.
Il Collegio dei Docenti può dare mandato ai singoli Coordinamenti disciplinari, di individuare i Docenti che verranno assegnati agli alunni ed alunne destinatari degli interventi.
Oltre ai possibili esiti finali elencati. negli anni scorsi il Collegio dei Docenti ha esortato i singoli Consigli di Classe a procedere con l’ammissione alla classe successiva anche per quegli gli studenti che presentino lievi carenze, tali da non richiedere un rinvio del giudizio; in questi casi il Coordinatore di Classe, sulla base di quanto predisposto su apposito prospetto dal Docente della singola disciplina, informando la famiglia, ha assegnato un lavoro estivo che lo studente dovrà svolgere, con studio personale svolto autonomamente, per colmare le lacune e superare le difficoltà riscontrate, specificando gli obiettivi irrinunciabili e/o le parti di programma.
Per tali studenti il Docente ha effettuato nel successivo anno scolastico una prova entro la metà di ottobre e la valutazione riportata ha costituito una delle prime valutazioni: tale prova ha avuto lo scopo di verificare gli obiettivi irrinunciabili e/o le parti di programma in cui lo studente ha dimostrato lacune. Nel passaggio fra biennio e triennio le prove sono state concordate fra il docente dell’anno precedente e quello dell’anno in corso.
Per il corrente anno scolastico il Collegio dei Docenti non si è ancora espresso sull’opportunità di ripetere tale esortazione ai Consigli di Classe.
Per gli studenti dell’ultimo anno di corso, candidati agli Esami di Stato, si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
Circa le modalità di utilizzazione del personale Docente e ATA impegnati nei corsi di recupero, i criteri generali da seguire nell’organizzazione degli stessi e l’eventuale impegno dei Docenti nei mesi di luglio e agosto, si rimanda alla contrattazione d’Istituto fra Dirigente Scolastico e RSU, così come previsto dall’art. 10 comma 4 dell’Ordinanza n. 92/2007. Le retribuzioni saranno quelle previste dalla Tabella 5 del CCNL del 07/10/2007.
Come da Collegio dei Docenti del 20/12/2007 ci si riserva la possibilità di modificare quanto riportato: “sulla base delle verifiche relative all’efficacia o meno degli interventi effettuati”, “in corso di anno scolastico, al fine di sempre meglio perseguire le finalità del D.M. n. 80 del 3 ottobre 2007 e dell’O.M. n. 92 del 5 novembre 2007. Il Collegio dei Docenti assume altresì l’impegno di realizzare opportuni corsi di aggiornamento per Docenti, volti a cercare di rimuovere le difficoltà e le ragioni che sono alla base delle situazioni che richiedono interventi di sostegno e di recupero” (Estratto della delibera del C.D. del 20/12/2007).
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