• IIS "Lorenzo Cobianchi"

    La scuola per il tuo futuro
  • CORSI TECNICI

    Chimica Materiali e Biotecnologie
  • CORSI TECNICI

    Elettronica-Elettrotecnica
  • CORSI TECNICI

    Informatica e Telecomunicazioni
  • CORSI TECNICI

    Meccanica Meccatronica ed Energia
  • CORSI LICEALI

    Liceo Linguistico
  • CORSI LICEALI

    Liceo delle Scienze Applicate
  • CORSI LICEALI

    Liceo delle Scienze Umane - opzione economico sociale
  • Istituto d'Istruzione Superiore

    LORENZO COBIANCHI
  • CORSI TECNICI

    Chimica Materiali e Biotecnologie
  • CORSI TECNICI

    Elettronica-Elettrotecnica
  • CORSI TECNICI

    Informatica e Telecomunicazioni
  • CORSI TECNICI

    Meccanica Meccatronica ed Energia
  • CORSI LICEALI

    Liceo Linguistico
  • CORSI LICEALI

    Liceo delle Scienze Applicate
  • CORSI LICEALI

    Liceo delle Scienze Umane - opzione economico sociale
Sei qui: Home Archivio Biblioteca

Il Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a compiere il loro lavoro all'interno delle camere a gas e dei crematori di Auschwitz-Birkenau, ritrova con Salmen Gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è a tutt'oggi l'unico documento che racconta il cuore della terribile esperienza di sterminio degli ebrei all'interno dei Vernichtungslager tedeschi destinati a distruggere l'intero popolo ebraico dell'Europa.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell'Olocausto. Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco arruolatosi nell'esercito britannico per sfuggire alle persecuzioni delle SS. il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Höss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di due milioni di persone e grande sostenitore della "soluzione finale" voluta da Hitler. Höss, che vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare e Hanns dovrà inseguirlo per tutta l'Europa per riuscire a portarlo davanti alla corte di Norimberga dove la sua testimonianza lascerà i presenti senza fiato. Questo libro scritto dal pronipote di Alexander racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo ma destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.


Una storia vera, simile a un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910-1992) che, nell'inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo. Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, realizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche in Italia.

In un film ormai celebre del 1984, il regista francese Claude Lanzmann documentò l'orrore dei campi di sterminio nazisti attraverso il racconto di decine di testimoni, senza ricorrere ad immagini di repertorio. Quelle narrazioni sconvolgenti confluirono poi nel libro che qui viene riproposto. In queste pagine, sono riportati i dialoghi che accompagnano i fotogrammi del lungo filmato.

Josip Broz non è stato un ideologo e neppure un trascinatore di folle. Il suo ruolo è stato tutto assorbito dalla dimensione del rivoluzionario, meglio del "cospiratore rivoluzionario" che - con gli strumenti che gli sono propri, quelli del terrore - conquista prima il partito, poi il paese. Klinger ricostruisce tale percorso e mette a fuoco quanto, in tale modus operandi di Tito, sia stato determinante il ruolo del suo apparato repressivo. Scrive Klinger nella "Conclusione": "Forte dell'apparato repressivo che fa perno sull'OZNA Tito è l'unico leader comunista europeo che non solo ha compiuto la liberazione e la rivoluzione comunista facendo affidamento sulle proprie forze, ma è anche l'unico a disporre di un apparato di terrore completamente indipendente da Mosca."

Sottocategorie

Codici utili

Codice Fiscale 84000500037

IS COBIANCHI: VBIS00700V
(Istituto principale)

ITI COBIANCHI: VBTF00701B

LICEO COBIANCHI: VBPS007019

Contatti

Istituto d'Istruzione Superiore "L. Cobianchi".

  • Telefono: +39 0323 401563

Connettiti con noi

Seguici sui social network.
Sei qui: Home Archivio Biblioteca