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Nel testamento, redatto nel 1874, Lorenzo Cobianchi così aveva disposto:

“Persuaso della massima utilità, per l’Italia in genere e per l’industria della mia città in particolare. della istituzione di scuole speciali per gli operai. dirette a portare le arti e le industrie al grado a cui pervennero quelle delle Nazioni più colte, dispongo il seguente legato. da attivarsi dopo cessato l’usufrutto lasciato a mia moglie:

1) sarà istituita in Intra una scuola speciale di Arti e Mestieri. sulle orme di quella già da alcuni anni fiorente nella città di Biella.

2) Questa fondazione, di cui dovrà chiedersi la erezio­ne in corpo morale, porterà il nome di Istituto di Arti e Mestieri Lorenzo Cobianchi, Intra.”

Luisa Brielli Cobianchi nel 1881, subito dopo la morte del marito, con l’aiuto dei nipoti Ernesto Casana e Giovanni Grugnola, inizia il lavoro necessario per il riconoscimento come Ente Morale della Fondazione voluta da Lorenzo Cobianchi (R.D. 4 giugno 1882) e per il successivo riconoscimento ufficiale della “Scuola professio­nale L. Cobianchi (R.D. febbraio 1886), i cui corsi di studio si collocano inizialmente nell’ambito delle attività fabbrili e mecca­niche e delle attività chimiche, tessili e tintorie.

Inizia così nel 1886 la lunga storia di questa Istituzione scolastica che nel 1919 si trasforma in Istituto professionale e nel 1933, sulla base della legge di riordino dell’Istruzione del 1931, diventa Istituto Tecnico Industriale.

Nei primi tre anni di vita la scuola è ospitata in locali di fortuna forniti dal Comune di Intra. Nel frattempo, però, Luisa Cobianchi sostiene fortemente, nella sua posizione di membro del Consiglio di Amministrazione, la necessità di costruire un apposito edificio scolastico e, mette a disposizione l’ingente somma necessaria alla nuova costruzione.

Nell’ottobre del 1889, all’inizio del quarto anno di attività, la nuova sede dell’Istituto è già pronta. È un edificio bello, di conce­zione moderna, come dimostrano i molti riconoscimenti ufficiali attribuiti, in particolare il premio vinto alla Mostra Internazionale di Parigi del 1904 per la sezione dedicata all’edilizia scolastica. L’edificio della scuola, dopo pochi anni, incominciò ad espander­si. Prima con raggiunta di due corpi laterali, poi con l’edifico parallelo al torrente San Giovanni e successive sopraelevazioni ed infine con raggiunta del grosso corpo di fattura moderna colloca­to sul lato destro della piazza Martiri di Trarego, realizzato nel periodo 1980-’83.

La progressiva espansione dell’edificio è stata ovviamente deter­minata dallo sviluppo dell’Istituto che, pur passando attraverso alcuni momenti di difficoltà, conseguenti alle vicende dello svi­luppo economico e sociale del Paese ed alla tormentata storia dell’ordinamento scolastico italiano, è stato continuo, caratterizzato prima dal consolidamento dei tre corsi fondamentali Chimica, Meccanica ed Elettrotecnica e poi, a partire dal 1970, dall’istituzione degli altri corsi oggi presenti nella scuola, Informatica, Elettronica, Biologico, Scienze Umane e Sociali, Linguistico-Moderno e Scientifico Tecnologico.