Il corso FUTURCHIMICA: uno sguardo oltre la scuola

Sabato 21 marzo un gruppo composto da 41 studenti del triennio dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie si sono recati all’azienda agricola T.J.R. Portea di Anzola d’Ossola e all’Apicoltura Alpina di Mozzio all’interno del progetto POC (Programma Operativo Complementare) Futurchimica.

Il progetto POC denominato “Futurchimica” ha valenza orientativa per i nostri ragazzi. Incentrato sulla tematica del latte, quale matrice alimentare di uso comune, ha alternato attività laboratoriali a incontri con figure professionali legate al tema scelto.

A partire dal prodotto latte si è voluto far nascere la curiosità nei confronti di diversi aspetti che ruotano intorno ad esso. L’incontro con Cristina Rainelli, casara di professione, ha posto l’accento sulla trasformazione del latte e ha mostrato come si possa fare di una passione la propria professione. La visita del sito industriale di Plastipak, oltre ad essere un’opportunità di conoscenza dell’ambiente industriale, è stata l’occasione per ragionare sui contenitori per bevande e alimenti e sulle implicazioni del confezionamento attuato con materiali diversi per provenienza e costituzione.

L’uscita del 21 marzo, invece ha avuto come prima tappa, come già anticipato, l’azienda agricola T.J.R. Portea sita in Anzola d’Ossola. Gli studenti hanno potuto incontrare il personale che ivi lavora. È stato mostrato come il lavoro dell’allevatore comporti conoscenze scientifiche approfondite e come la scienza (Biologia, Medicina, Genetica) sia centrale sia per aumentare la produttività delle mucche e la qualità del latte prodotto, sia nel garantire il benessere dell’animale.

Si è poi proseguito nella visita dell’Apicoltura alpina; in particolare è stato visitato il sito di Mozzio nel quale sono collocati un buon numero di apiari. Il titolare dell’Apicoltura alpina ha mostrato ai ragazzi il funzionamento degli apiari, nonché ha spiegato la struttura della “società” di api che in essi vive. Si sono poi toccati temi quali l’importanza di selezione di ceppi di api resistenti ai problemi sorgenti a causa del cambiamento climatico in atto e l’importanza del miele quale indicatore di possibili inquinamenti. La giornata è terminata con la visita del laboratorio di confezionamento del miele, all’interno del quale il titolare ha mostrato le fasi di lavorazione del prodotto.

Si auspica che questa attività, nelle sue varie forme, abbia stimolato la curiosità dei nostri studenti nei confronti di professioni che appaiono magari come distanti dal loro corso di studio, ma che a ben vedere condividono con esso la necessità di essere rigorosi nelle proprie azioni e decisioni e l’approccio scientifico basato sulla raccolta e l’elaborazione di dati volti a maturare quelle decisioni di cui sopra con consapevolezza e raziocinio.