Conferenza “What Fairy Tales Do: Angela Carter and the Politics of Storytelling”

Martedì 14 aprile, le classi 5ALL, 5BLL, 5LLE, 5ALSA, 5BLSA e 4A/B/CLES hanno partecipato alla conferenza “What Fairy Tales Do: Angela Carter and the Politics of Storytelling”, tenuta dalla Prof.ssa Anna Pasolini, Professoressa Associata di Lingua, Traduzione e Linguistica Inglese presso l’Università San Raffaele di Roma.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento culturale e letterario, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con una delle voci più complesse e affascinanti della letteratura contemporanea inglese: Angela Carter, autrice capace di riscrivere la tradizione per interrogarne dall’interno simboli, strutture e rapporti di potere.

A partire dal titolo della conferenza, l’attenzione si è concentrata sul valore profondo della fiaba come forma narrativa tutt’altro che ingenua: non semplice racconto dell’infanzia, ma spazio ideologico, culturale e politico, in cui si riflettono paure collettive, ruoli sociali, dinamiche di genere e visioni del mondo. In questa prospettiva, la Prof.ssa Pasolini ha guidato gli studenti in un percorso critico attraverso The Bloody Chamber, celebre raccolta in cui Angela Carter smonta e reinventa il patrimonio fiabesco tradizionale, restituendogli una forza nuova, disturbante e rivelatrice.

Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato alla riscrittura di Cappuccetto Rosso nel racconto The Werewolf, testo breve ma potentissimo, in cui la dimensione fiabesca perde ogni rassicurante familiarità per trasformarsi in un paesaggio aspro, oscuro, dominato dall’ambiguità, dalla violenza e dall’istinto di sopravvivenza. Attraverso l’analisi del racconto, gli studenti hanno potuto osservare come Carter sovverta i codici della tradizione, mettendo in crisi le immagini stereotipate della femminilità, dell’innocenza e della paura, e mostrando invece quanto la narrazione possa diventare uno strumento di smascheramento, di ribellione e di riscrittura del reale.

La conferenza ha così offerto una riflessione sul potere delle storie: le fiabe, nella lettura di Angela Carter, non conservano semplicemente il passato, ma lo mettono sotto pressione, lo incrinano, lo costringono a rivelare ciò che nasconde. Non è un caso che la stessa scrittrice abbia affermato: “I am all for putting new wine in old bottles, especially if the pressure of the new wine makes the bottles explode.”

Proprio in questa tensione tra tradizione e trasformazione si colloca il cuore dell’incontro: la letteratura non come esercizio distante o puramente accademico, ma come pratica viva di interpretazione del mondo, capace di interrogare il presente e di rendere visibili le strutture culturali che spesso agiscono in modo invisibile nelle narrazioni che ereditiamo.

 

L’intervento della Prof.ssa Pasolini si è contraddistinto per il rigore scientifico, la chiarezza espositiva e la capacità di coinvolgere gli studenti in una riflessione critica autentica, mostrando come lo studio della letteratura possa ancora configurarsi come uno spazio privilegiato di consapevolezza, libertà intellettuale e crescita culturale.

 

L’evento del 14 aprile si è rivelato dunque un momento di intensa formazione e partecipazione, capace di lasciare negli studenti non solo nuove conoscenze, ma anche nuove domande. Perché le grandi storie, soprattutto quando vengono riscritte, non si limitano a essere raccontate: ci interrogano, ci sfidano, e ci chiedono di leggere con occhi nuovi ciò che pensavamo di conoscere già.

 

Cobi Narratives 14 aprile
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