Upside Down

UPSIDE DOWN – ANCHE IL BENE DEVE FARE “CASINO”Upside Down

Progetto condiviso dall’Istituto Cobianchi, dal Liceo Cavalieri e dall’Istituto Ferrini-Franzosini di Verbania

Il Progetto Upside Down parte dal “basso”. È un progetto nato in classe, tra gli studenti di quinta superiore dell’Istituto Cobianchi di Verbania e il loro professore di religione, don Angelo Nigro. Nasce dal confronto su quanto si sta vivendo in questi mesi segnati dalla
pandemia e nasce da una scommessa: “credere ancora nel bene e nel bello”.
Da qua è scaturita poi l’idea di dare forma a un Manifesto di un nuovo umanesimo scolastico. «Un manifesto – spiegano i promotori – che non sia una denuncia di tutto ciò che non va, ma che possa diventare un “annuncio” di tutto ciò in cui vorremmo non stancarci di credere e
che ci possa aprire a un presente e a un futuro di speranza. Aprirci a un mondo che ci faccia sentire fratelli tutti, innamorati del rispetto di ogni uomo che abita sulla terra, appassionati di valori alti, capaci di esser artigiani di pace e costruttori di giustizia».
Il secondo passo è stato estendere questa idea alle altre due scuole superiori presenti in Verbania: il Liceo Cavalieri e l’Istituto Ferrini-Franzosini.

Ne sono referenti i professori don Angelo Nigro, Francesco Rossi e Fabio Colombo.
Il progetto si struttura in diverse parti.
La prima parte, una sorta di anteprima, è consistita nella stesura – da parte degli studenti delle classi quinte delle tre scuole superiori coinvolte – di un decalogo del nuovo umanesimo scolastico. Un decalogo che abbraccia temi e valori fondamentali nell’ambito antropologico,
sociale, sportivo, comunicativo e ambientale, artistico e religioso.

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Upside Down